Ciao,mi
presento. Il mio nome è Nonantola.Sono un comune della provincia di Modena ed
ho 14727 abitanti (Aggiornato Giugno "08). Mi trovo a circa 10 Km da Modena in direzione
Ferrara,lungo la via che è detta "Nonantolana".Il centro storico conserva
numerose tracce del passato medioevale,tra le quali le due torri dette dei
"Bolognesi" e dei "Modenesi"e la Pieve di S.Michele Arcangelo risalente al
IX secolo. Ma la principale gloria è senza dubbio l
Abbazia di S.Silvestro,monumento
romanico innalzato a partire dal VII secolo a fianco di un monastero
benedettino di cui sono conservate le sale del refettorio. Non meno
importante,a due passi dal centro storico,c è Villa Emma,che Può essere
annoverata tra le ville ottocentesche più belle dell'Emilia. Fu realizzata
nel 1898 dall'architetto modenese Vincenzo Maestri per Carlo Sacerdoti che
la dedicò alla moglie Emma Coen.Era circondata da giardini e da un parco di
circa 10 biolche. Particolarmente interessanti sono le sue decorazioni in
cotto. Tra il 1942 e il 1943,a Villa Emma,hanno vissuto circa cento bambini e
ragazzi ebrei. Nel momento di maggior pericolo,al sopraggiungere dei nazisti
in Italia,i cittadini di Nonantola riuscirono prima a nascondere e poi a
porre in salvo verso la Svizzera i giovani ebrei. Ormai il nome di
Villa Emma
è indissolubilmente legato a questo episodio di solidarietà. È un percorso
che partendo dal museo della Resistenza di Montefiorino e passando da
Villa
Emma a Nonantola per giungere infine al Museo del Deportato di Carpi,valorizza e ricollega fatti e luoghi che sono stati protagonisti della
guerra di liberazione dal fascismo e dal nazismo. Cenni storici:I
bambini ebrei, che arrivarono il 17 giugno 1942 a Nonantola, erano in realtà
diretti in Palestina, quando l'occupazione tedesca e italiana della
Jugoslavia gli bloccò la strada nel 1941. Durante il viaggio per arrivare in
Italia sostarono per un certo periodo nella parte del territorio sloveno
annesso dall'Italia, prima di arrivare a Nonantola. Nell'aprile del 1943 vi
si aggiunse un secondo gruppo di 33 bambini, che arrivavano da Spalato.
Erano tutti orfani che avevano perso i genitori nei campi di concentramento
e che erano stati portati oltre la frontiera tedesca dalla nota sionista
Recha Freier con l'aiuto di alcuni contrabbandieri.
Continua...
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Daniele Incerti produced 2007 |
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